Biocombustibili
Per informazioni o preventivi sulla Certificazione Biocombustibili
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Chiara Spigarelli
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La transizione energetica europea richiede che i combustibili rinnovabili garantiscano reali benefici ambientali. Per questo motivo l’Italia ha introdotto un sistema nazionale di certificazione della sostenibilità dei biocombustibili, disciplinato dal Decreto Ministeriale 7 agosto 2024.
Il decreto stabilisce le regole per dimostrare che biocombustibili, carburanti rinnovabili e biomasse utilizzati per la produzione di energia rispettino criteri ambientali, climatici e di tracciabilità lungo tutta la filiera.
La certificazione rappresenta oggi uno strumento essenziale per le imprese del settore energetico, agricolo e industriale che intendono operare nel mercato delle energie rinnovabili nel rispetto delle politiche europee di decarbonizzazione.
Quadro normativo e obiettivi della certificazione
Il sistema di certificazione nazionale deriva dall’attuazione della Direttiva (UE) 2018/2001 (RED II), recepita in Italia attraverso il Decreto Legislativo 8 novembre 2021 n. 199.
Questa normativa stabilisce criteri di sostenibilità per:
- biocarburanti
- bioliquidi
- combustibili da biomassa
- carburanti rinnovabili di origine non biologica
Il decreto del 7 agosto 2024 aggiorna il sistema nazionale di certificazione con tre obiettivi principali:
- garantire la riduzione delle emissioni di gas serra rispetto ai combustibili fossili
- assicurare la tracciabilità delle materie prime lungo tutta la filiera
- prevenire impatti negativi su biodiversità, ecosistemi e uso del suolo
La certificazione diventa quindi uno strumento chiave per dimostrare la sostenibilità ambientale dei combustibili rinnovabili utilizzati nel sistema energetico.
Il sistema di certificazione previsto dal decreto si applica a diverse tipologie di combustibili rinnovabili utilizzati per la produzione di energia.
Come funziona la certificazione della sostenibilità
Il sistema si basa su un meccanismo di tracciabilità della filiera energetica, che consente di verificare l’origine e la sostenibilità delle materie prime utilizzate.
Uno degli strumenti principali è il sistema di equilibrio di massa (mass balance), che permette di:
- tracciare i flussi di biomassa sostenibile
- garantire coerenza tra input e output di produzione
- evitare dichiarazioni non verificabili sulla sostenibilità dei combustibili
Gli operatori devono inoltre dimostrare che la produzione di biomassa non provenga da aree ad alto valore ambientale o da terreni oggetto di deforestazione o conversione non sostenibile.
Obblighi per imprese e operatori della filiera
Il sistema coinvolge tutti gli operatori che partecipano alla filiera dei biocombustibili, tra cui:
- produttori di biomassa
- intermediari e trader
- operatori logistici
- impianti di trasformazione
- produttori di energia
Per poter commercializzare combustibili come sostenibili o accedere ai sistemi di incentivazione, gli operatori devono:
- aderire a uno schema di certificazione riconosciuto
- implementare sistemi di tracciabilità e gestione documentale
- sottoporsi a verifiche periodiche da parte di organismi di certificazione accreditati
La certificazione diventa quindi un requisito essenziale per operare nel mercato delle bioenergie e dimostrare la conformità alle politiche europee di sostenibilità.
Scarica il word per la richiesta preventivo da inviare compilato a chiara.spigarelli@ceviq.it
Documenti
Normativa
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DM sostenibilita UCDM 294 2024 7 agosto
NB: "Il Decreto risulta in vigore dal 27 agosto 2024 e sostituisce il precedente decreto del 14 novembre 2019."
- DM sostenibilita UCDM 294 2024 allegati
