Crediti di carbonio

Per informazioni o preventivi sulla Certificazione dei Crediti di carbonio

Sede di Pradamano
Laura Furlan
mail: laura.furlan@ceviq.it
tel.: 0432 510619

Sede di Settimo Torinese
Andrea Bernucci
mail: andrea.bernucci@ceviq.it
cel.: +39 329 7717206

Un credito di carbonio rappresenta 1 tonnellata di CO₂ (o equivalente) evitata, ridotta o rimossa dall’atmosfera grazie a un progetto ambientale (es. pratiche sostenibili in agricoltura, riforestazione, energie rinnovabili).

L’attività che prevede il sequestro nei terreni dei Crediti di carbonio, oltre ad aiutare le aziende a raggiungere obiettivi di neutralità climatica, finanziare progetti sostenibili nei Paesi in via di sviluppo e promuoverne la transizione verso un’economia a basse emissioni, consente un deciso miglioramento della redditività aziendale grazie alla possibilità di vendere tali titoli su mercati nazionali ed internazionali.

Infatti i crediti, se certificati e registrati in un registro ufficiale, possono essere venduti in ambito volontario e regolamentato:

  • Crediti Volontari (Voluntary Carbon Market): acquistati da aziende o individui per compensare emissioni.
  • Crediti Regolamentati (Compliance Market): acquistati principalmente dalle realtà produttive energivore legati a sistemi normativi (es. ETS).

La Generazione dei Crediti e l’Addizionalità

Per generare i Crediti risulta necessario pianificare ed adottare sui terreni “pratiche addizionali”.
Una pratica agricola addizionale per generare crediti di carbonio è un intervento che aumenta lo stoccaggio di carbonio nel suolo o riduce le emissioni rispetto alle pratiche agricole “normali” (baseline), e che non sarebbe stato adottato senza l’incentivo dei crediti.

Le condizioni per considerare “addizionale” una determinata pratica agricola sono:

  • Non deve essere una pratica già adottata abitualmente.
  • Non deve essere obbligatoria per legge.
  • Deve generare un incremento misurabile di carbonio o una riduzione delle emissioni.
  • Deve essere mantenuta per un periodo minimo (es. 5 anni per il settore agricolo).

Esempi di Pratiche Agricole Addizionali

  • 1. Agricoltura conservativa (no-till / minimum tillage): Riduzione o eliminazione dell’aratura. Aumenta il carbonio organico nel suolo e riduce le emissioni da lavorazioni meccaniche.
  • 2. Colture di copertura (cover crops): Semina di colture tra due cicli produttivi. Migliora la fertilità e cattura CO₂.
  • 3. Agroforestazione: Integrazione di alberi nei campi agricoli per l’assorbimento di CO₂ nella biomassa e nel suolo.
  • 4. Conversione a pratiche rigenerative: Rotazioni complesse, riduzione di input chimici e aumento della biodiversità del suolo.
  • 5. Gestione efficiente dei fertilizzanti: Riduzione dei fertilizzanti azotati, uso di tecniche di precision farming e concimazione organica.
  • 6. Viticoltura sostenibile: Riduzione dei volumi d’acqua tramite micro-irrigazione a goccia e inerbimento nell’interfila con specie migliorative (es. leguminose).

Certificazione dei Crediti di Carbonio

La certificazione è il processo che garantisce che i crediti siano:

  • Reali: basati su riduzioni effettive.
  • Misurabili.
  • Verificati da terze parti.
  • Tracciabili e non duplicati.

Come funziona il processo

  1. Sviluppo del progetto: Un’organizzazione realizza un progetto (es. adozione di pratiche sostenibili in agricoltura o tutela forestale).
  2. Validazione: Un ente di certificazione indipendente verifica che il progetto rispetti standard riconosciuti.
  3. Monitoraggio: Si raccolgono dati sulle emissioni evitate o assorbite.
  4. Verifica: Un auditor indipendente controlla i risultati ottenuti.
  5. Emissione dei crediti: I crediti vengono ufficialmente rilasciati sul mercato.